UI significa user interface, in italiano interfaccia utente: è tutto ciò che vedi, tocchi o ascolti per usare un dispositivo o un programma. Schermate, pulsanti, menu, icone, campi da compilare, messaggi di conferma o di errore, ma anche i comandi vocali di un assistente.

Un esempio: nell'app della banca la UI è la schermata con il saldo, il pulsante «Bonifico», il campo in cui scrivi l'importo e il messaggio «Operazione eseguita». Se un elemento ti guida, ti fa scegliere o ti risponde, fa parte della UI.

Fuori dall'informatica la sigla ha altri significati: sulle confezioni di farmaci e vitamine UI sta per unità internazionali (per esempio «vitamina D 1.000 UI»), mentre in edilizia e nel catasto indica l'unità immobiliare. Qui parliamo della UI dei software. E se sei arrivato per il messaggio «UI di sistema non risponde» sul telefono Android, trovi più sotto una sezione dedicata.

Cosa significa UI: user interface e interfaccia utente

«Interfaccia» è il punto di contatto tra due cose. In informatica è il punto di contatto tra una persona e un software: lo strato che traduce quello che vuoi fare (comprare, prenotare, cercare) in comandi che il programma capisce, e che ti mostra la risposta.

User interface e interfaccia utente sono la stessa cosa, in inglese e in italiano. Sentirai anche GUI (graphical user interface), che indica l'interfaccia grafica fatta di finestre, icone e menu.

Non tutte le interfacce sono su uno schermo da smartphone. Hanno una UI anche:

  • il pannello di un climatizzatore o di una lavatrice, con tasti e display;
  • il terminale POS su cui il cliente appoggia la carta;
  • la pagina di configurazione del router: quando un manuale ti chiede di aprire «l'interfaccia utente» del modem (sui FRITZ!Box, per esempio, digitando fritz.box nel browser), intende proprio questo;
  • il quadro comandi di una macchina in fabbrica, che nell'industria si chiama HMI (human-machine interface).

Progettare tutto questo si chiama UI design: decidere come appaiono e come si comportano gli elementi, cioè colori, caratteri, disposizione, pulsanti e animazioni. Chi lo fa di mestiere è l'UI designer.

Gli elementi di una UI, con esempi di tutti i giorni

Ogni interfaccia è fatta degli stessi «mattoni». Li usi decine di volte al giorno:

ElementoA cosa serveEsempio quotidiano
Navigazione (menu, schede, barra in basso)Farti capire dove sei e dove puoi andareLa barra in fondo a Instagram: Home, Cerca, Profilo
Pulsanti e controlli (interruttori, cursori)Far partire un'azione o cambiare un'impostazioneIl pulsante «Paga ora», l'interruttore del Wi-Fi
Campi di inserimento (moduli, menu a tendina)Farti inserire datiEmail e password nella schermata di accesso
Contenuti (testi, immagini, icone)Darti le informazioni per decidereLa scheda di un prodotto con foto, prezzo e taglie
Feedback (caricamenti, conferme, vibrazioni, suoni)Dirti che il sistema ha capitoLe spunte blu di WhatsApp, il suono quando un pagamento va a buon fine
Messaggi di erroreSpiegarti cosa non va e come rimediare«La password deve avere almeno 8 caratteri»
NotificheAvvisarti anche quando non stai usando l'app«Il tuo ordine è in consegna»

Fanno parte della UI anche i piccoli testi: etichette, istruzioni, messaggi. Si chiamano microcopy e pesano quanto la grafica: un pulsante con scritto «Continua» lascia il dubbio, uno con scritto «Vai al pagamento» no.

Tipi di interfaccia utente: grafica, a riga di comando, touch, vocale e conversazionale

Le interfacce si distinguono per il modo in cui le usi.

TipoCome la usiEsempi
Grafica (GUI)Finestre, icone e menu, con mouse e tastieraWindows, macOS, il sito della tua banca
A riga di comando (CLI)Scrivi comandi testuali e leggi risposte testualiIl Terminale del Mac, il Prompt dei comandi di Windows
TouchTocchi, scorri, allarghi con due ditaSmartphone, tablet, totem per ordinare al fast food
VocaleParli e ascoltiAlexa, Siri, Gemini, i comandi vocali in auto
ConversazionaleScrivi in una chat come faresti con una personaChatGPT, l'assistente sul sito di un hotel, un bot su WhatsApp
A gesti e movimentoUsi mani, corpo o sguardo come comandoVisori per la realtà virtuale e aumentata

Spesso più tipi convivono nello stesso prodotto: lo smartphone è touch ma risponde anche alla voce, un'auto recente mescola tasti fisici, schermo e comandi vocali. Per capire come sono fatte le app e quali tipi esistono, leggi la guida sulle applicazioni mobile; per i programmi che si aprono dal browser, quella sulle web app.

Anche il sistema operativo del telefono ha la sua interfaccia. Su Android si chiama UI di sistema: ecco cos'è e cosa fare quando dà problemi.

UI di sistema su Android: cos'è e cosa fare se non risponde

Cos'è la UI di sistema

La UI di sistema (in inglese System UI) è la parte di Android che disegna sullo schermo tutto ciò che non appartiene a un'app: la barra di stato in alto con ora, batteria e segnale, la tendina delle notifiche, le impostazioni rapide (Wi-Fi, Bluetooth, torcia), la barra di navigazione o i gesti, la schermata di blocco, il controllo del volume. La documentazione ufficiale di Android la definisce proprio così: qualsiasi elemento visualizzato sullo schermo che non fa parte di un'app.

È preinstallata, non è un virus né un'app spia e di norma non si può disinstallare né disattivare: senza di lei il telefono resterebbe senza barra di stato, notifiche e tasti di navigazione. Per questo il suo nome può comparire in alcuni avvisi, per esempio quando non si riesce a salvare uno screenshot. Diffida invece di app con nomi simili che vedi tra le icone o che hai installato fuori dal Play Store: in quel caso fai un controllo con Google Play Protect, dal menu del tuo profilo nel Play Store.

«L'app UI di sistema non risponde»: cosa fare

Il messaggio compare quando la UI di sistema si blocca per qualche secondo. Spesso è un intoppo passeggero. Se si ripete, di solito c'entra la memoria quasi piena, un aggiornamento con un difetto o un'app che interferisce (launcher alternativi, temi, widget, app di «pulizia» o «ottimizzazione»). Prova questi passi, in ordine:

  1. Tocca «Attendi» se il messaggio compare una volta sola: spesso il blocco si risolve da sé.
  2. Riavvia il telefono tenendo premuto il tasto di accensione. È il primo passo consigliato anche da Google per le app che non funzionano.
  3. Libera spazio se la memoria è quasi piena: video e foto già salvati altrove, app che non usi più.
  4. Aggiorna il sistema e le app: dalle impostazioni del telefono (la voce di solito si chiama «Aggiornamento software» o «Aggiornamento di sistema») e dal Play Store. I produttori correggono spesso questi difetti con gli aggiornamenti.
  5. Prova la modalità provvisoria, che avvia il telefono disattivando per un momento le app scaricate. Se lì il problema sparisce, la causa è probabilmente un'app installata da te: la guida di Google sulla modalità provvisoria consiglia di rimuovere quelle installate di recente una alla volta, riavviando dopo ogni rimozione. Il modo per attivarla cambia da modello a modello.
  6. Se continua, fai un backup e rivolgiti all'assistenza del produttore. Il ripristino ai dati di fabbrica è l'ultima spiaggia: cancella tutto, quindi solo dopo aver salvato i tuoi dati.

Lascia perdere le app che promettono di «riparare» o «velocizzare» la UI di sistema e i trucchi da forum che chiedono di disattivare componenti di Android: rischi di peggiorare le cose.

E One UI?

One UI è l'interfaccia che Samsung installa sopra Android sui suoi Galaxy (smartphone, tablet, smartwatch): aspetto, impostazioni, app di sistema. L'app One UI Home è la schermata Home dei Samsung, il cosiddetto launcher. Altri produttori hanno la propria interfaccia, come HyperOS su Xiaomi.

UI e UX: le differenze, con una tabella

UI e UX si dicono spesso insieme, ma non sono la stessa cosa. La UI è l'interfaccia: com'è fatta e come si comporta. La UX (user experience, esperienza utente) è l'esperienza complessiva: quanto è facile, veloce e piacevole arrivare a quello che volevi fare, dalla prima schermata fino all'assistenza.

Un paragone da ristorante: la UI è il menu, la mise en place, il modo in cui arrivano i piatti. La UX è tutta la serata: quanto è stato facile prenotare, quanto hai aspettato, se il conto era giusto. Un menu bellissimo non salva una cena con un'ora di attesa.

AspettoUI (interfaccia utente)UX (esperienza utente)
La domanda chiaveCom'è fatta questa schermata e come si usa?La persona riesce a fare quello che vuole, senza fatica?
Di cosa si occupaColori, caratteri, icone, pulsanti, disposizione, animazioniPercorsi, struttura delle pagine, contenuti, numero di passaggi, tempi
Esempio in un e-commerceIl pulsante «Aggiungi al carrello» è grande, visibile e reagisce quando lo tocchiIl checkout chiede solo i dati necessari e non obbliga a registrarsi
Cosa produceMockup, componenti grafici, guida di stileInterviste agli utenti, mappe dei percorsi, wireframe, test
Come si valutaLeggibilità, coerenza, accessibilitàOperazioni completate, abbandoni, tempo impiegato, richieste di assistenza
Chi se ne occupaUI designerUX designer (nei team piccoli spesso è la stessa persona, il product designer)

In pratica: una UI elegante può nascondere una UX pessima (il sito bellissimo dove non trovi il numero di telefono) e una UI essenziale può dare un'ottima esperienza. I prodotti riusciti curano entrambe, insieme, fin dall'inizio: la UX non è un dettaglio da sistemare dopo il lancio.

Cosa rende buona una UI: 6 principi semplici

  1. Chiarezza. In pochi secondi capisci dove sei e cosa puoi fare. Ogni schermata ha un'azione principale, e le etichette dicono esattamente cosa succede.
  2. Coerenza. Gli stessi elementi hanno lo stesso aspetto e lo stesso comportamento ovunque. E si rispettano le abitudini: la lente è la ricerca, il carrello sta in alto a destra.
  3. Feedback. Ogni azione ha una risposta visibile: caricamento, conferma, errore. Le spunte di WhatsApp sono un esempio perfetto: una grigia per inviato, due grigie per consegnato, due blu per letto.
  4. Accessibilità. Testi leggibili, contrasto sufficiente, pulsanti abbastanza grandi da toccare, uso possibile anche con un lettore di schermo o solo da tastiera. Per diversi siti e servizi è anche un obbligo di legge: ne parliamo nell'articolo sull'accessibilità dei siti web.
  5. Gerarchia. Le cose importanti si vedono per prime, grazie a dimensione, colore e posizione. Se tutto è in evidenza, niente lo è.
  6. Prevenzione degli errori. Conferma prima di cancellare, formato suggerito nei campi (per esempio la data), possibilità di annullare l'ultima azione.

Checklist: valuta una schermata in 8 domande

Prendi la schermata più importante del tuo sito o della tua app (accesso, carrello, prenotazione, contatto) e rispondi sì o no:

  1. Si capisce in 5 secondi cosa si può fare?
  2. C'è una sola azione principale, ben visibile?
  3. I pulsanti sembrano pulsanti?
  4. I testi si leggono bene anche sul telefono, all'aperto?
  5. I moduli dicono esattamente cosa manca o cosa è sbagliato?
  6. Ogni azione dà una risposta (caricamento, conferma, errore)?
  7. Gli elementi simili funzionano allo stesso modo in tutte le pagine?
  8. Con una connessione lenta o un errore, la schermata resta comprensibile?

Più di due o tre «no» su una schermata così importante indicano il punto da cui conviene partire a migliorare.

Come si progetta una UI in un progetto reale

Senza entrare nei tecnicismi, il percorso di solito è questo:

  1. Obiettivi e persone. Chi userà il prodotto, per fare cosa, da quale dispositivo. In un gestionale, chi carica la merce in magazzino con i guanti ha esigenze diverse da chi legge i report in ufficio.
  2. Percorsi e struttura. L'elenco delle schermate e dei passaggi per ogni operazione: è la parte di UX.
  3. Wireframe. Schizzi in bianco e nero delle schermate, senza colori né immagini, per decidere cosa va dove. Si modificano in pochi minuti.
  4. Mockup e prototipo. Il mockup è la grafica definitiva di una schermata; il prototipo è una simulazione cliccabile, fatta con strumenti come Figma, che si prova come se fosse l'app vera prima di scrivere codice.
  5. Test con persone reali. Si osservano alcune persone mentre usano il prototipo: dove si bloccano, lì si corregge.
  6. Design system. È la «cassetta degli attrezzi» del progetto: colori, caratteri, pulsanti, campi e messaggi già definiti e riutilizzabili, così ogni nuova schermata è coerente e lo sviluppo è più rapido. I più noti sono Material Design di Google e le linee guida di Apple; in Italia c'è il Design system .italia, pensato per i servizi digitali della pubblica amministrazione.
  7. Sviluppo e verifica. La UI viene costruita nel codice, provata su telefoni e schermi diversi e migliorata con i dati d'uso reali.

Il motivo di tutti questi passaggi è economico: cambiare un percorso su un wireframe costa pochissimo, cambiarlo in un'app già sviluppata costa molto di più. Per questo, se commissioni un sito o un'app, chiedi di vedere e provare il prototipo prima dello sviluppo, e chiedi come verrà gestita l'accessibilità. Il quadro completo delle fasi è nella guida sul ciclo di vita del software.

Nei nostri progetti di software e app su misura il prototipo interattivo delle schermate principali si approva prima dello sviluppo, quando ogni modifica costa poco.

Esempi di UI: dai prodotti famosi ai nostri progetti

Prodotti che usi ogni giorno

  • Google: una pagina quasi vuota con un solo campo. Chiarezza assoluta, perché c'è una sola cosa da fare.
  • WhatsApp: le spunte come feedback e il gesto di scorrere su un messaggio per rispondere. Nessuno ce li ha spiegati, eppure li usiamo tutti.
  • Amazon: «Aggiungi al carrello» e «Acquista ora» sono due pulsanti di colore diverso, perché sono due azioni diverse.

Cucinalo: la home parte da quello che c'è in casa

In Cucinalo, l'app che abbiamo sviluppato per cucinare con quello che si ha già e buttare meno cibo, la schermata principale non parte da un catalogo di ricette ma da una domanda: cosa hai in casa? Scrivi o fotografi quello che hai («ho mezza zucchina e due uova») e l'app cerca le ricette che si fanno con quello.

Nella stessa home trovi le ricette «da salvare oggi», che usano gli ingredienti in scadenza, e in cima il risparmio del mese: quanti euro di cibo non sono finiti nella spazzatura. È una UI costruita attorno all'obiettivo di chi la usa, non attorno al contenuto da mostrare.

Nutrimi: il semaforo nell'editor delle diete

In Nutrimi, il software gestionale per nutrizionisti, l'editor delle diete usa un semaforo verde, giallo o rosso. A ogni alimento aggiunto si aggiornano il pasto e la giornata, e il colore dice subito quanto si è lontani dall'obiettivo. È feedback immediato con un codice che tutti conoscono, senza dover confrontare ogni volta i numeri con i valori di riferimento.

La stessa logica guida la visita con l'AI: la trascrizione da una parte, le 14 sezioni dell'anamnesi compilate dall'altra, tutto sotto gli occhi del professionista, che rilegge e salva.

Domande frequenti sulla UI (user interface)

Cosa significa UI in informatica?

UI sta per user interface, interfaccia utente: l'insieme di schermate, comandi e messaggi con cui una persona usa un software o un dispositivo. GUI (graphical user interface) indica in particolare l'interfaccia grafica, fatta di finestre, icone e menu.

Che differenza c'è tra UI e UX?

La UI è l'interfaccia, cioè l'aspetto e il comportamento di schermate e comandi. La UX è l'esperienza complessiva di chi usa il prodotto: quanto è facile e veloce raggiungere il proprio obiettivo. Una buona UI è una parte importante di una buona UX, ma non basta da sola.

L'app UI di sistema è un virus? Si può disattivare?

No, non è un virus: è il componente di Android che gestisce barra di stato, notifiche, impostazioni rapide e navigazione. Di norma non si può disattivare né disinstallare, e non conviene provarci. Se compare l'errore «UI di sistema non risponde», riavvia, libera spazio e aggiorna; se persiste, prova la modalità provvisoria.

Cos'è One UI e cos'è One UI Home?

One UI è l'interfaccia che Samsung installa sopra Android sui dispositivi Galaxy: aspetto, impostazioni, app di sistema e funzioni proprie. One UI Home è la sua schermata Home, cioè il launcher che mostra icone, widget e l'elenco delle app: fa parte del sistema, quindi non va disinstallata.

Cosa fa un UI designer?

Progetta l'aspetto e il comportamento dell'interfaccia: sceglie colori, caratteri e icone, disegna i componenti (pulsanti, campi, menu) con i loro stati e prepara mockup e design system per gli sviluppatori. Lavora a stretto contatto con l'UX designer, quando non è la stessa persona.

In sintesi

UI significa user interface, interfaccia utente: tutto ciò con cui interagisci per usare un software o un dispositivo. Può essere grafica, touch, vocale, conversazionale o a riga di comando; su Android, la UI di sistema è la parte che gestisce barra di stato, notifiche e navigazione. Una buona UI è chiara, coerente, risponde a ogni azione ed è accessibile; insieme a una buona UX fa la differenza tra un prodotto che si usa volentieri e uno che si abbandona.

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